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Sulle Ali del Vento: sei giornate in mare per scoprire nuove rotte, dentro e fuori di sé

Sulle Ali del Vento: sei giornate in mare per scoprire nuove rotte, dentro e fuori di sé

Si è concluso “Sulle Ali del Vento”, il progetto educativo di Centro Train de Vie che ha accompagnato dodici ragazzi e ragazze in sei giornate di navigazione in barca a vela, trasformando il mare in uno spazio di incontro, scoperta e crescita.

Un’esperienza che è andata ben oltre l’imparare a governare una barca. Salire a bordo ha significato entrare a far parte di un equipaggio, trovare il proprio posto, assumersi responsabilità, collaborare e imparare a fidarsi degli altri e delle proprie capacità.

 

Il mare come spazio educativo

Ogni uscita ha proposto nuove situazioni da affrontare insieme. Preparare la barca, issare le vele, alternarsi al timone, osservare il vento e adattarsi alle condizioni del mare sono diventati strumenti attraverso cui sperimentare autonomia, collaborazione, capacità di scelta e gestione dell’imprevisto.

Ci sono state giornate di sole e altre segnate dalla pioggia e dalle nuvole. Momenti in cui il mare chiedeva maggiore attenzione e altri in cui ci si poteva fermare, fare un bagno, ridere e semplicemente contemplare l’orizzonte.

Anche il cambiamento delle condizioni meteorologiche è diventato parte del percorso: imparare che non tutto può essere previsto e che, quando qualcosa cambia, è possibile cercare insieme una nuova rotta.

Durante una delle giornate, dopo aver navigato sotto la pioggia, l’equipaggio ha incontrato un arcobaleno. In un’altra, nonostante le nuvole sembrassero invitare a restare a terra, il gruppo ha navigato “alla ricerca del sole”, riuscendo poi a trovarlo. Piccole immagini che raccontano bene il significato più profondo dell’esperienza.

 

Navigare insieme per conoscersi meglio

Alle attività di navigazione si sono affiancati momenti educativi pensati per favorire la riflessione personale e il confronto con il gruppo.

Dalle attività iniziali per rompere il ghiaccio e creare un clima di fiducia, fino al lavoro sulla rosa dei venti, ogni proposta ha offerto ai partecipanti l’occasione di interrogarsi sulle proprie emozioni, sulle relazioni e sulle direzioni che desiderano prendere.

Al termine delle giornate, il diario di bordo ha rappresentato uno spazio personale in cui raccogliere pensieri, emozioni, immagini e apprendimenti. Un modo per fermarsi e dare significato a ciò che era accaduto durante la navigazione.

Perché un’esperienza educativa non è fatta soltanto di ciò che si fa, ma anche della possibilità di riconoscere ciò che quella esperienza lascia dentro di noi.

 

Essere parte di un equipaggio

Uno degli elementi centrali di “Sulle Ali del Vento” è stato il gruppo.

In barca ogni persona ha un ruolo e ogni azione influenza anche gli altri. Per procedere occorre comunicare, coordinarsi, aspettarsi, aiutarsi e, a volte, lasciare spazio a qualcun altro.

Durante le sei giornate tutti hanno avuto la possibilità di mettersi alla prova, anche al timone, da soli o in coppia. La barca è diventata così un piccolo laboratorio di relazioni, dove sperimentare cosa significa sentirsi parte di qualcosa, assumersi una responsabilità e poter contare sugli altri.

Accanto alla concentrazione e all’impegno non sono mancati naturalmente i momenti di leggerezza: i bagni in mare, i pranzi condivisi, le risate, le sorprese e il tempo trascorso insieme.

 

Un progetto reso possibile dalla collaborazione

“Sulle Ali del Vento” è stato realizzato grazie al sostegno di Q8, che ha scelto di investire in un progetto dedicato alla crescita e al benessere dei giovani.

Per Centro Train de Vie questa esperienza conferma quanto le partnership tra imprese e Terzo Settore possano trasformarsi in opportunità concrete per le persone e per le comunità.

Quando competenze educative, conoscenza dei bisogni, risorse e responsabilità sociale si incontrano intorno a un obiettivo comune, possono nascere progetti capaci di offrire esperienze che altrimenti sarebbero difficili da realizzare.

 

La navigazione finisce, il viaggio continua

L’ultima giornata si è conclusa in porto, con la compilazione dei diari di bordo. Ma il valore di “Sulle Ali del Vento” non termina con il rientro.

Restano la capacità di collaborare, il coraggio di mettersi alla prova, la fiducia costruita giorno dopo giorno, la consapevolezza delle proprie risorse e l’esperienza di aver fatto parte di un equipaggio.

La barca è tornata in porto. Le nuove rotte, invece, possono continuare anche a terra.

 

Per maggiori informazioni sul progetto elena.nobile@traindevie.it